Palangkaraya, Kalimantan Tengah,
Indonesia. Terzo giorno di workshop su deforestazione e diritti dei
popoli indigeni. Ascolti le storie di comunità indigene
dall'Indonesia, Malesia, Repubblica Democratica del Congo, Guyana,
Paraguay, Peru le minacce alla loro sopravvivenza, la dura
repressione della polizia e dell'esercito, la progressiva scomparsa
delle loro fonti di sussistenza e delle loro foreste. E dopo i fiumi
di parole, hashtag, dichiarazioni tweet della politica nostrana
torni finalmente con i piedi per terra. Già proprio la terra, dove
vivono da millenni, le loro radici, la loro visione del mondo. E lo
fanno con il sorriso, ma con profonda determinazione, Parlano
raccontano delle alternative che con fatica cercano di costruire, le
varie forme di resistenza, da quella della disobbedienza civile, e
azioni dirette alla creazione di reti internazionali di appoggio. Si
susseguono le loro esortazioni ad assumerci noi, europei, le nostre
responsabilità. L'Unione Europea è tra i principali importatori di
"embodied deforestation", prodotti agricoli e forestali la
cui estrazione e produzione causa la distruzione di foreste. Secondo
un recente studio della Commissione Europea l'a UE ha importato nel
periodo 1990-2008 almeno un terzo di tutto il volume mondiale di
prodotti agricoli e bestiame la cui produzione ha causato
deforestazione. Dalla soya (abbiamo ascoltato le testimonianze di
indigeni Guaranì dal Paraguay) alla palma da olio (qua in Kalimantan
diffusissima, e in espansione di Africa, Perù e Colombia) Un leader
indigeno guyanese ci racconta come un anziano leader del villaggio da
solo ha fermato un bulldozer di una compagnia asiatica. Insomma, le
loro vite, la loro dignità hanno molto a che fare con i nostri stili
di vita, con la false soluzioni ai cambiamenti climatici ( gli
agrocarburanti ad esempio), il consumo di carne e proteine animali.
Ci dev'essere spazio per tutto questo, per il riconoscimento del
debito ecologico nei programmi per l'AltraEuropa. Perché
l'AltraEuropa è necessaria e non più rinviabile non solo per noi.
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